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Quando è arrivato il fatidico momento dello svezzamento, sono giunta alla conclusione che mi sarebbero mancati i tempi in cui il mio pargoletto poppava dalle 12 alle 14 volte al giorno.

Non tutti i bambini sono uguali, ci sono quelli che accettano di buon gusto i primi cibi solidi ed altri a cui invece non vanno proprio giù.

A questo proposito voglio aprire una piccola parentesi su come le diverse culture abbiamo teorie differenti sulle pappe da proporre ai piccoli cuccioli d’uomo durante lo svezzamento. 

In Italia ciò che il novanta per cento dei pediatri suggerisce è di iniziare con brodo vegetale (di solito carote, zucchine ed una patata) da mischiare con farine senza glutine (creme di riso, di tapioca), insieme ad un po’ di omogeneizzato di carne, un filo d’olio e un cucchiaino di parmigiano.

In altri paesi, invece (come negli Stati Uniti e il Nord Europa) i pediatri raccomandano di iniziare a proporre un gusto alla volta, ovvero purè di un frutto o una verdura (in questo caso cotta al vapore in modo che resti ricca di vitamine).

Il mio piccolo pargolo, dopo facce disgustate e in seguito urla disperate, ci ha fatto capire che non andava pazzo delle pappe tradizionali e ha di gran lunga preferito l'approccio nord europeo, ma come dicevo ad inizio articolo, l’importante è mantenere un atteggiamento aperto e costruttivo, poiché ogni bimbo è unico ed ha preferenze uniche, e non esiste un modo "giusto" o sbagliato per iniziare lo svezzamento.

Ci sono solo tre semplici regole d'oro che bisogna sempre tenere a mente:

 

 

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Il latte resta l’alimento principale per i bambini fino al compimento del primo anno di età, come raccomanda l’Organizzazione Mondiale della Sanità. Quindi non vi preoccupate se il vostro piccolo di sei mesi non finisce subito la porzione di pappa raccomandata dal pediatra. Sta sperimentando per la prima volta nella sua vita qualcosa di molto diverso dal dolce sapore del latte, ha bisogno dei suoi tempi, ma chi prima chi dopo inizierà a mangiare cibo solido, come tutti.

 

Come faccio a capire se è pronto? In linea di massima, quando il vostro pargolo è in grado di stare seduto da solo, ha raddoppiato il suo peso di nascita ed ha perso il riflesso di estrusione (ovvero non tira fuori la lingua se toccato su mento, labbra e naso) allora è pronto per iniziare lo svezzamento. Alcuni bambini iniziano già molto presto a dimostrare interesse per il cibo, osservando curiosi quello che i genitori portano alla bocca. Per creare questa curiosità e per renderli partecipi alle vostre attività quotidiane, è utile che ai piccoli sia data la possibilità di restarvi vicini quando siete a tavola, in modo che familiarizzino con la routine dei pasti.

 

Cosa dare da mangiare ai nostri piccoli? Come anticipato a inizio articolo, non ci sono cibi giusti o sbagliati. Sia i brodi vegetali che i purè di frutta e verdure vanno bene, a seconda della corrente di pensiero che si vuole seguire. Ci sono però alcuni cibi che non devono essere introdotti nelle loro diete fino all’anno di età:

 

  Zucchero e Sale

  Miele

  Cioccolato

  Fragole e frutti di bosco

  Salumi e insaccati

  Frutta secca

 

Altri cibi invece non dovrebbero essere introdotti fino ai tre anni:

 

  Frutti di mare

  Carne e pesce crudi

  Bevande contenti caffeina (come Cocacola)

 Bevande zuccherate che favoriscono l’obesità, non portando all’organismo nessun beneficio nutrizionale.

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E dal punto di vista pratico? Come mi organizzo io genitore per lo svezzamento? Ecco qui di seguito una mini lista di Must Have che vi semplificheranno la vita, e vi eviteranno di dare una bella mano di bianco alle pareti di casa prima del tempo.

 

- Attrezzatevi di un bel seggiolone comodo e tanta pazienza, ma sopratutto di un telo di plastica da metterci sotto per evitare di pulire il pavimento tre volte al giorno. Ci sono teli per tutti i gusti e a tutti i prezzi, dai più semplici ed economici, ai più carini esteticamente parlando e in termine di funzionalità, in quanto anti-scivolo, ma tutti svolgono ad hoc il loro dovere: non dovrete più preoccuparvi di ciò che il vostro piccolo lancerà per terra.

- Attrezzatevi dei bavaglini giusti. Ce ne sono davvero di tutti i tipi, da quelli in silicone con la tasca, che vi aiuteranno a raccogliere parte delle pappe che inevitabilmente cascheranno dalla bocca del vostro piccolo, a veri e propri bavaglini grembiulini con le maniche, che non solo proteggono il petto e pancia dei vostri piccoli, ma anche le braccia (e ne avrete bisogno, quando inizieranno a fare le prime prove con il cucchiaio in mano!)

- per le primissime pappe, sarà sufficiente un piattino semplice in silicone, magari con le ventose sotto in modo da restare bello attaccato al seggiolone. Da evitare i piatti con i disegnini perchè confondono il vostro piccolo.

Utilissimi sono anche i cucchiai in silicone, che il vostro piccolo sarà libero di rosicchiare e non faranno male alle sue gengive quando inevitabilmente prenderà male la mira e non centrerà bene la bocca. Ce ne sono tantissimi sul mercato, fra cui alcuni in grado di cambiare colore se la pappa è troppo calda.

 

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