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Diario di una mamma 

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Quando nasce un bambino, si sa, nasce anche una mamma.

Questa frase diventa incredibilmente vera quando si vive sulla propria pelle questo profondo cambiamento, da ragazzina a mamma.

Il cambiamento è così radicale da dare l'impressione di aver vissuto due vite. Per me questa sensazione è stata incredibilmente reale, in quanto c'è stato un drastico cambiamento in concomitanza con l'arrivo del nostro piccolo, che ha davvero spaccato la nostra vita in due (adesso infatti parliamo di vita A.L e D.L, prima e dopo di Liam).

Dopo aver vissuto sette anni in Cina, a Shanghai, ci siamo infatti trovati "bloccati" in Italia, dove ero venuta per dare alla luce il nostro cucciolotto. In quel periodo infatti, nel pieno del primo picco del Covid, prima le compagnie aeree hanno cancellato tutti i nostri voli di rientro in Cina, e poi la Cina ha chiuso le frontiere. Ci siamo trovati così di fronte ad un enigma, e abbiamo deciso di ricominciare la nostra vita in tre nel Bel Paese.

 

 

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Care mamme dei tempi del Covid, ditemi che non sono la sola: quante paranoie avete in media al giorno? 

Diventare mamme (e sopratutto first time mums) in questo periodo non è facile, a tutte le normali preoccupazioni che una madre può avere (cosa è questo rossore sul sederino? il colore di questa cacca è normale? è giusto che respiri così?? cosa sono queste pustoline in faccia??... solo per citarne alcune classiche), si aggiungono le miliardi di altre preoccupazioni Covid-related (nonni, vi siete lavati le mani? il bambino non si tocca! cosa disinfetto prima? le mie mani o il disinfettante?? etc etc). Inoltre tutte le altre catastrofi a cui abbiamo dovuto assistere quest'anno mi hanno fatto nascere una nuova consapevolezza.

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Saranno stati anche gli ormoni, ma ricordo che guardavo le notizie in TV con la pelle d'oca e le lacrime agli occhi quando si parlava della Foresta Amazzonica in fiamme. In molti casi, quando nasce una mamma nasce anche un'ambientalista. Perchè è come se improvvisamente ci rendessimo conto che il mondo è la prima cosa che dovremo lasciare in eredità ai nostri piccoli.

Per esempio, è capitato anche a voi prima di diventare mamme di chiudere un occhio sulla raccolta differenziata? (in Cina solo di recente c'è stato un vero cambiamento in termini di differenziazione dei rifiuti. Per moltissimi anni ho gettato la carta insieme ai rifiuti indifferenziati senza davvero alcun genere di preoccupazione.)

Oppure avete mai visto una bottiglia o un sacchetto di plastica in mare, e vi è mai capitato di pensare: ci penserà qualcun altro a raccoglierlo?

Avete mai gettato un pannolino usato nella spazzatura per poi chiedervi subito dopo quanto tempo ci vorrà perchè venga smaltito?

 

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Non solo: prima di diventare mamma lavoravo con diverse fabbriche in Cina che producevano tubi e bottiglie di plastica per gli hotel.
Ogni giorno sono stata testimone dello spreco immenso e dell'immane danno ambientale che questa industria produce all'oscuro degli ignari turisti.
Nell'ultimo periodo, in concomitanza con la mia gravidanza, c'è stato un cambiamento in termini di accortezze verso l'ambiente, ma c'è ancora tanta strada da fare. 

Lavorare in un posto del genere ha aperto i miei occhi sul problema della plastica, e su quello del riciclaggio, non sempre scontato come si crede, e mi ha portato a fare scelte che, nel mio piccolo, possano aiutare il mondo in questo senso, ad essere più pulito e sicuro per i nostri figli.

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Indubbiamente la mia esperienza di vita in Cina, e di gravidanza affrontata a Shanghai, con i suoi problemi legati all'inquinamento atmosferico e dell'acqua ha anche giocato un ruolo fondamentale nella nascita della mia nuova consapevolezza. 

Da qui è nata di conseguenza l'idea di questo blog: per poter raccontare la mia esperienza di vita, e poter condividere con chi avrà voglia di saperne di più, come fare per lasciare un mondo migliore (o per lo meno, non peggiore) ai nostri bimbi.

La nostra cara terra è casa nostra, e dobbiamo prenderci cura di lei come se fosse un parente anziano, da accudire e aiutare.

Lo so che è facile dirsi "ma se lo faccio io non cambia nulla." In realtà ogni piccola azione di bene porta del bene, e tanti piccoli cambiamenti portano a rivoluzioni.

Spero, fra una chiacchiera e l'altra, di poter essere parte di questa rivoluzione insieme a tutti voi, genitori e non :)

 

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